Genitori a scuola
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Riforma Gelmini

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Riforma Gelmini

Messaggio  BLOFELD il Mer Ott 29, 2008 3:53 pm

Come Associazione Genitori sono previste prese di posizioni e/o iniziative sulla riforma?
Avete un'idea di massima del pensiero dei docenti sulla riforma?
Grazie per l'impegno di james e di Bond e un saluto a tutti

BLOFELD

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Riforma Gelmini

Messaggio  Bond il Mer Ott 29, 2008 6:46 pm

Non esiste al liceo Parini un'Associazione Genitori.
Esiste un Comitato Genitori che è l'organo che riunisce tutti i rappresentanti di classe.
Esso non ha espresso una posizione perchè non si è ancora riunito essendo in questi giorni in nomina, oltre al fatto che esso stesso valuterà l'opportunità di prendere posizioni in merito.

Questo forum può divenire un'occasione di dibattito e confronto.
Ugualmente i docenti esprimono la propria posizione attraverso la personale adesione alle agitazioni nelle forme democratiche previste.
La situazione è per me poco chiara perchè non ho avuto occasione di avere un testo ufficiale del decreto legge in contestazione.
Anche nell'assemblea dei ragazzi si riportavano indiscrezioni apparse sui giornali. (non mi sembra che il punto centrale siano i grembiulini ed il voto in condotta)
Speriamo che il dibattito volga ai veri temi del problema.
Quale scuola?
Quale futuro?
Quali garanzie? e a chi?
Con quali mezzi finanziari?
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Re: Riforma Gelmini

Messaggio  BLOFELD il Gio Ott 30, 2008 3:16 pm

ecco un link,tra i tanti,da cui raggiungere il testo della legge
Concordo sul fatto che il punto centrale non siano il voto in condotta o il grambiulino, anche se di per sè significativi ,
ma il progetto che parte dalla riforma Berlinguer,non a caso strenuo difensore della legge 'Gelmini',progetto inserito in un più vasto
attacco al 'Pubblico'a favore di istanze private e a mio modesto parere teso più a creare sudditi/consumatori che cittatdini
Ecco quindi l'importanza di domandarsi
Quale scuola?
Quale futuro?
Quali garanzie? e a chi?
Con quali mezzi finanziari?
http://bambinicoraggiosidue.blogspot.com/2008/10/decreto-gelmini-su-maestro-unicoil.html

Suerte

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Re: Riforma Gelmini

Messaggio  Bond il Gio Ott 30, 2008 10:56 pm

ringrazio blofeld per l'indicazione del link con il testo del decreto gelmini.
RIASSUMO:
art 1 introduzione dell'insegnamento cittadinanza e costituzione, al posto di educazione civica (tutti d'accordo)
art 2 valutazione del comportamento: su ogni attività, valutato in decimi, il voto sarà il risultato di una valutazione collegiale e sotto il 6 si blocca la promozione (sono d'accordo... ma non se si parla di mio figlio)
art 3 valutazione del rendimento: nella scuola primaria in decimi, nella scuola secondaria di primo grado in decimi, l'ammissione alla clase superiore si avrà se sarà raggiunto il 6 su tutte le materie (che dire: d'accordo ma... e se ... parliamone)
art 4 insegnante unico nella scuola primaria con 24 ore settimenali (questo il punto centrale della questione, il vero errore è non essere partiti da un serio ed approfondito dibattito)
art 5 libri di testo: gli editori devono garantire l'adozione per 5 anni (benedetto articolo e benedetto chi l'ha pensato). (hanno il diritto di protestore solo gli editori e gli autori;... gli altri tutti felici)
art 6 valore abilitante della laurea in scienza della formazione primaria, non più concorsi per scuola materna e scuola elementare (anche qui felice chi doveva fare il concorso e chi doveva pagarlo)
art 7 accesso alla specializzazione scuole mediche (non l'ho capito ma non mi sembra che sia oggetto di grave disputa)
art 8 Dall'attuazione del presente decreto non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.(e ci mancherebbe altro...)

ma tutto il resto.. dove sta scritto? affraid
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Re: Riforma Gelmini

Messaggio  Ospite il Ven Ott 31, 2008 9:56 pm

Tutto il resto, immagino ti stia riferendo all'agitazione di questi giorni, è legato alla legge 133, che interrompe di fatto i finanziamenti alle università statali.

Per quanto riguarda invece la scuola superiore, rimando al ddl di Valentina Aprea (ex vice-ministro della Moratti oggi Presidente della Commissione Cultura della Camera): questo è quello che si prevede accadrà in tempi più o meno brevi.

qui http://www.flcgil.it/notizie/news/2008/giugno/disegno_di_legge_aprea_sulla_scuola_la_nostra_valutazione
trovate il link per la proposta di legge e una valutazione della cgil scuola.

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Re: Riforma Gelmini

Messaggio  Ospite il Gio Nov 13, 2008 11:20 pm

Invito anche da questo topic a leggere la lettera aperta al Ministro Gelmini del collegio docenti del Liceo Volta presente nel topic stato di agitazione dei licei milanesi

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Re: Riforma Gelmini

Messaggio  Ospite il Mar Nov 25, 2008 12:40 am

A proposito della riforma Gelmini invito a leggere la bella riflessione del Preside Pedretti

http://lnx.liceoparini.org/home/page/77/hydepark.html

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Il pubblico parte dal privato

Messaggio  Bond il Mar Nov 25, 2008 10:23 am

..." solo l'impegno, la serietà e l'abnegazione dei migliori
potranno salvare
quanto ancora molto di buono e sano c'è nella scuola
e nella nostra Italia"...

Grazie Preside
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Riforma della scuola e dintorni

Messaggio  enrico il Mer Nov 26, 2008 3:59 pm

Ho letto il pensiero del Preside e propongo a mia volta questo documento, purtroppo un po' lungo, ma espressione decisa di un' associazione di genitori: finiscono entrambi con la stessa frase.
lo trascrivo per comodità di lettura:


Cambiare la scuola? LE RAGIONI DEL SI

Era facile prevederlo. E sta accadendo. Alla prima iniziativa che và contro l’immobilismo in cui giace la scuola italiana subito parte l’attacco personale al Ministro. Era accaduto per Berlinguer, era accaduto anche per la Moratti, sarebbe successo per Fioroni (se il governo di cui faceva parte avesse continuato la legislatura), accade ora per la Gelmini.
Perché è necessario mettere mano al sistema scolastico italiano?
Alcune motivazioni:

• Le statistiche OSCE collocano la scuola italiana agli ultimi posti per rendimento degli studenti.
• Il costo medio allo Stato, di uno studente è quasi il doppio di una retta pagata dalle famiglie che scelgono una scuola paritaria, che notoriamente hanno un livello di sevizi più adeguato alle esigenze delle famiglie e dei ragazzi.
• La spesa dello Stato per l’istruzione, maggiore rispetto ad altri Paesi UE, viene assorbita per il 95% dal costo del personale: se ne deduce che non rimangono adeguate risorse per l’ammodernamento delle scuole e dell’attività didattica.
• Non è riconosciuto il merito dei molti insegnanti che si dedicano alla loro attività con professionalità e competenza e lo stipendio non è adeguato all’impegno e alla responsabilità.
• Occorre introdurre metodi e criteri di valutazione degli apprendimenti, dei docenti, delle scuole e dell’intero sistema.
• Deve essere realmente incentivata l’autonomia degli istituti scolastici, chiamati ad esprimere un proprio progetto di scuola in grado di raccogliere consenso dalle famiglie.
• Il reclutamento degli insegnanti deve essere nominativo, in carico ai singoli istituti e funzionale al progetto educativo e formativo degli stessi.
• L’autonomia deve essere il presupposto al legame tra scuola, territorio e mondo del lavoro, affinché l’attività didattica non sia avulsa dal contesto in cui si trova la scuola. Vi sono poi altre motivazioni di contorno ma non marginali:
• Occorre che i genitori tornino a poter esprimere la loro responsabilità educativa anche nel momento scolastico.
• La scuola deve tornare ad avere una funzione sussidiaria rispetto alle famiglie.
• Occorre definire un trattamento equipollente tra scuole statali e scuole non statali così come occorre consentire alle famiglie di poter scegliere la scuola tra le varie proposte educative e formative senza vincoli di carattere economico.
La “Riforma” del Ministro Gelmini
Ma è riforma o non è riforma quella della Gelmini? Se dovessimo guardare solo al decreto la risposta sarebbe no,non si tratta di una riforma ma solo di qualche correttivo. Ma se il decreto è solo l’inizio, se la parola “riforma” è riferita al modificare a scopo di miglioramento uno stato di cose, possiamo sicuramente chiamarla così. Di fatto il decreto che introduce le modifiche così tanto contestate almeno quanto poco conosciute, dice poche cose, dà delle linee, non dice esattamente il come, rinviando probabilmente le modalità attuative a successivi decreti o circolari interne. Comunque vale la pena di ripercorrerne velocemente
gli articoli:
• L’articolo 1 parla di formazione dei docenti delle aree storico- geografica e storico-sociale sul tema “Cittadinanza e Costituzione” con riferimento anche agli statuti regionali.
• L’articolo 2 prevede la reintroduzione del voto in condotta, valutazione che spetta al consiglio di classe, che se inferiore a sei determina la bocciatura.
• L’articolo 3 prevede la reintroduzione nella scuola primaria e secondaria di primo grado della valutazione periodica espressa in decimi; nella primaria permane il giudizio analitico sul livello globale di maturazione raggiunto. Definisce inoltre che per essere promossi gli alunni e studenti devono avere la sufficienza in ciascuna disciplina.
• L’articolo 4 definisce che le classi debbano essere affidate ad un unico insegnante ed avere un orario di 24 ore settimanali. Viene comunque lasciata la possibilità di una più ampia articolazione del tempo scuola, al fine di venire incontro alle esigenze delle famiglie che richiedono il tempo prolungato.
• L’articolo 5 definisce che i libri di testo adottati debbano essere scelti tra quelli per cui l’editore si impegna a mantenere invariati per 5 anni, fatta salva la possibilità di avere appendici di aggiornamento da fornire a parte. Anche l’adozione dei libri di testo da parte del collegio docenti avrà cadenza quinquennale, a meno di specifiche e motivate esigenze.
• L’articolo 6 dà valore abilitante alla laurea in scienze della formazione primaria, cioè il conseguimento di questa laurea ha valore di esame di stato e abilita all’insegnamento nella scuola dell’infanzia e nella scuola primaria.
• L’articolo 7 regolamenta l’accesso alle scuole di specializzazione mediche, cioè dopo avere conseguito la laurea in medicina e chirurgia e l’abilitazione all’esercizio dell’attività professionale.
• L’articolo 7 bis destina il 5% degli stanziamenti per le infrastrutture
ad opere per la messa in sicurezza delle scuole.
Tanto rumore per nulla?
Ci chiediamo perché di fronte a questo decreto che, se escludiamo la questione del maestro unico non sembra contenere elementi così dirompenti, c’è tanta confusione e tanta contestazione. Da segnalare che quanti manifestano non entrano mai in una analisi nel merito del decreto, dunque dobbiamo pensare che il vero motivo delle contestazioni risieda nel fatto che il decreto rompe l’inerzia che caratterizza la scuola italiana. Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano nel suo intervento in occasione della cerimonia di apertura dell’anno scolastico ha sostenuto: “Le condizioni del nostro sistema scolastico richiedono scelte coraggiose di rinnovamento : non sono sostenibili posizioni di pura difesa dell’esistente”. Ernesto Galli Della Loggia, in un editoriale del Corriere del 13 ottobre, bacchetta coloro che ha definito “riformisti del no”, incapaci di porre in essere una proposta costruttiva se si esclude l’affermazione generica che occorre “ben altro” e che servono “più soldi”. Restiamo dunque in attesa che i “riformisti del no” ci dicano cosa intendono per “ben altro” e dove pensano di trovare “più soldi”.
Il solito “teatrino”.
L’informazione, che nel nostro Paese spesso si caratterizza per la faziosità politica, tenta di mostrarci che famiglie, insegnanti, studenti (perfino i bambini!) “insorgono” contro il Ministro e le sue scelte. Contemporaneamente è iniziata la campagna di disinformazione, tendente a creare incertezze, preoccupazione e malcontento: “abolito il tempo pieno”, “licenziati 100.000 docenti”, sono tra i messaggi fatti passare alle famiglie. Il Ministro ha assicurato che il tempo- pieno sarà garantito (come dubitarne?) e che la riduzione del personale, necessaria, avverrà per mancata sostituzione di quanti andranno in pensione: d’altronde abbiamo mai visto un dipendente pubblico licenziato per esubero di personale? Il compito dei genitori Come andrà a finire, dipende molto da noi. Innanzitutto diciamo apertamente che i genitori, in numero straordinariamente maggioritario, sono per il maestro prevalente, per l’uso del grembiule, per il voto in condotta, per una scuola che funzioni, per la libertà di scelta, che non è solo tra tempo normale e tempo prolungato, ma è un diritto che riguarda principalmente il progetto educativo che sta alla base dell’offerta formativa della scuola. Tutto questo però non può ridursi ad essere una concessione dall’alto. Mentre chiediamo al Ministro di fare presto, di riempire di contenuti questo decreto e di proseguire sulla strada intrapresa, e mentre attendiamo qualche atto concreto in merito alla libera scelta delle famiglie, diamo noi genitori un chiaro segnale che a noi la scuola interessa. La misura di come sarà possibile fare, lo ripetiamo, dipende anche da ognuno di noi.
Come?
-Nel saper cogliere l’informazione corretta da quella tendenziosa,
nel proteggere i nostri figli dai cattivi maestri (quelli che all’inizio dell’anno scolastico si sono presentati con il lutto al braccio),
-nell’esigere per i nostri figli una scuola accogliente e di qualità,
-nel saper rispondere alle falsità,
-nel metterci in gioco.
Noi non siamo contro gli insegnanti, non parteggiamo per un Ministro o per un Governo, ma con gli insegnanti e con le Istituzioni vogliamo lavorare per il bene e il futuro dei nostri figli e del nostro Paese.
A.Ge.S.C.—Milano
Ottobre 2008

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Riforma Gelmini: aggiornamenti

Messaggio  Bond il Dom Dic 14, 2008 1:44 am

Il Ministero della P.I. in un comunicato stampa comunica l'avvio della riforma di medie e superiori.
Obiettivo della riforma è di modernizzare l'offerta formativa in Italia.
Dal primo settembre 2010 partirà la riforma del 2° ciclo: le scuole e le famiglie hanno il tempo di essere adeguatamente informate sui rilevanti cambiamenti e sulle innovazioni di indirizzi.
Si aprirà un confronto con tutti i soggetti della scuola sull'applicazione metodologica-didattica dei nuovi regolamenti.
Punti principali della riforma sono:
- snellimento e semplificazione degli indirizzi,
- maggior legame tra richieste del mondo del lavoro e scuola
- riforma degli istituti tecnici da 39 a 11
- riorganizzazione del sistema dei licei
- saranno messe a regime le migliori esperienze della sperimentazione
- aumento dello studio della lingua inglese
- aumento delle ore scientifiche e di matematica.
----------------------------------------------------------------------------------------------------

Attendiamo comunicazioni e commenti dalla Presidenza della nostra scuola e dal nostro Collegio Docenti.


Ultima modifica di Bond il Dom Dic 14, 2008 1:48 am, modificato 1 volta
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Riforma Gelmini: aggiornamenti

Messaggio  Bond il Dom Dic 14, 2008 1:44 am

Il Ministero della P.I. in un comunicato stampa comunica l'avvio della riforma di medie e superiori.
Obiettivo della riforma è di modernizzare l'offerta formativa in Italia.
Dal primo settembre 2010 partirà la riforma del 2° ciclo: le scuole e le famiglie hanno il tempo di essere adeguatamente informate sui rilevanti cambiamenti e sulle innovazioni di indirizzi.
Si aprirà un confronto con tutti i soggetti della scuola sull'applicazione metodologica-didattica dei nuovi regolamenti.
Punti principali della riforma sono:
- snellimento e semplificazione degli indirizzi,
- maggior legame tra richieste del mondo del lavoro e scuola
- riforma degli istituti tecnici da 39 a 11
- riorganizzazione del sistema dei licei
- saranno messe a regime le migliori esperienze della sperimentazione
- aumento dello studio della lingua inglese
- aumento delle ore scientifiche e di matematica.
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video e documenti leggi

Messaggio  007 il Sab Dic 20, 2008 10:31 am

http://www.governo.it/Governo/ConsiglioMinistri/dettaglio.asp?d=41426

Questo è l'indirizzo per vedere il video della conferenza stampa del Ministro Gelmini del 18 dicembre in cui illustra ciò che il governo ha approvato e tutti i relativi documenti.A parte l'interesse generale rispetto alla scuola primaria (uffa, non si poteva continuare a chiamarle elementari), c'è una parte importante che ci riguarda.
I cambiamenti a livello di liceo entreranno in vigore con il prossimo anno scolastico, 2009/2010, ma credo necessario entrare nel merito della legge e dei suoi decreti attuativi.
Con le colleghe di C. di I. pensiamo che sarebbe utile un lavoro di informazione per tutti i genitori.
C'è qualcuno che voglia far parte di un piccolo gruppo di studio su questo tema?
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video decreto attuativo

Messaggio  Ospite il Sab Dic 20, 2008 1:08 pm

Grazie 007, ottima idea questo video!

ascolto, leggo, e cercheremo poi di capire cosa significhe realmente questo decreto attuativo per il Liceo Classico: se è vero che ci sarà più matematica e più scienze, chapeau Ministro Tremonti.. ops, volevo dire Ministro Gelmini

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Decreto Gelmini da oggi è legge la parte che riguarda l'università

Messaggio  Bond il Gio Gen 08, 2009 6:10 pm

Il decreto Gelmini di riordino del sistema univerisitario è legge.
La Camera lo ha approvato definitivamente con 281 voti a favore, 196 contrari e 28 astenuti.


Cosa cambia col decreto Gelmini
Le principali modifiche per l'università italiana introdotte dal decreto Gelmini 180 sono evidenziate per punti.

Reclutamento professori universitari - Le commissioni che giudicheranno gli aspiranti professori universitari di prima e seconda fascia saranno composte, a differenza di quanto accadeva fino ad ora, da 4 professori sorteggiati da un elenco di commissari eletti a loro volta da una lista di ordinari del settore scientifico disciplinare oggetto del bando e da 1 solo professore ordinario nominato dalla facolta' che ha richiesto il bando. Si evita cosi' il rischio di predeterminare l'esito dei concorsi e si incoraggia un piu' ampio numero di candidati a partecipare.
Reclutamento dei ricercatori - In attesa di un riordino organico del sistema di reclutamento dei ricercatori universitari le commissioni che giudicheranno i candidati al concorso saranno composte da 1 professore associato nominato dalla facolta' che richiede il bando e da 2 professori ordinari sorteggiati da una lista di commissari eletti tra i professori appartenenti al settore disciplinare oggetto del bando. La valutazione dei candidati avverra' secondo parametri riconosciuti anche in ambito internazionale.
Assunzioni - Le università con una spesa per il personale troppo elevata (più del 90% dello stanziamento statale) non potranno effettuare nuove assunzioni. La norma pone un freno alle gestioni finanziarie non adeguate di alcune università (soprattutto nel rapporto entrate-uscite). Da oggi le università che spendono piu' del 90% dei finanziamenti statali
(Fondo di Finanziamento Ordinario) in stipendi non potranno bandire concorsi per docenti, ricercatori o personale amministrativo.
Ricercatori - Per favorire l'assunzione dei giovani ricercatori, il blocco del turn over (a quota 20% nelle altre amministrazioni) viene elevato al 50%. Delle possibili assunzioni presso le Università, almeno il 60% dovrà essere riservato ai nuovi ricercatori. I bandi di concorso per posti da ricercatore già banditi sono esclusi dal turn over. 2300 ricercatori dunque saranno esclusi dal blocco del turn over. Gli enti di ricerca sono esclusi dal blocco delle assunzioni che e' entrato in vigore per tutte le amministrazioni pubbliche. Queste tre iniziative permetteranno di assumere 4000 nuovi ricercatori.
Più finanziamenti alle università migliori - Piu' finanziamenti (cioè il 7% del Fondo del Finanziamento Ordinario e del Fondo Straordinario della Finanziaria 2008) saranno distribuiti alle Universita' migliori: quelle con offerta formativa, con qualita' della ricerca scientifica, qualita', efficacia ed efficienza delle sedi didattiche migliori. Le università più virtuose saranno individuate in tempi molto brevi attraverso i parametri di valutazione Civr (Comitato di indirizzo per la valutazione della ricerca) e Cnvsu (Comitato nazionale valutazione del sistema universitario). Per la prima volta in Italia si distribuiscono soldi alle Università in base a standard di qualita'.
Diritto allo studio - Per la priva volta in Italia tutti gli aventi diritto avranno la borsa di studio. L'incremento di 135 milioni di euro sara' destinato ai ragazzi capaci e meritevoli, privi di mezzi economici. 180 mila ragazzi oggi sono idonei a ricevere la borsa di studio e l'esonero dalle tasse universitarie, ma solo 140.000 li ottengono di fatto già oggi. 65 milioni di euro sono stanziati per nuove strutture per il 2009: 1700 posti letto in piu' per studenti universitari. Saranno realizzati progetti per le residenze universitarie.
Stretta sui baroni e rientro dei cervelli - Per fare carriera e ottenere scatti di anzianità i professori dovranno dimostrare di aver effettuato ricerca scientifica; le pubblicazioni saranno certificata da un'anagrafe nazionale aggiornata annualmente dal ministero. Gli scatti biennali che matureranno dal 1 gennaio 2011 "sono disposti previo accertamento da parte dell'autorità accademica della effettuazione nel biennio precedente di pubblicazioni scientifiche". Un'altra norma importante riguarda il rientro dei "cervelli" italiani fuggiti all'estero. Le università potranno procedere alla copertura di posti di professore ordinario e associato o di ricercatore tramite la "chiamata diretta" di studiosi "stabilmente impegnati all'estero" o di "chiara fama".
Rappresentanze studentesche - Passa da 2 a 3 anni la durata del mandato dei componenti del Consiglio nazionale degli studenti universitari.
Norma antifannulloni - Gli scatti biennali destinati a maturare a partire dal primo gennaio 2011 saranno erogati solo se nel biennio precedente i docenti avranno pubblicato propri lavori, In caso contrario, lo scatto viene dimezzato. Se non pubblichera' per tre anni, il docente non potra' partecipare a commissioni di concorso.
Trasparenza - Annualmente il rettore dovrà presentare al Consiglio di amministrazione e al Senato accademico una relazione sui risultati delle attività di ricerca, di formazione e di trasferimento tecnologico, nonché i finanziamenti ottenuti da soggetti pubblici e privati. In caso contrario, sarano possibili tagli ai trasferimenti del Miur.
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