Genitori a scuola
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SCANDALO AL LICEO PARINI

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080610

Messaggio 

SCANDALO AL LICEO PARINI




Milano, scandalo fra le mura del liceo Parini: figlia della prof vende compito di matematica

La ragazza aveva messo su Internet un tariffario: da uno a tre euro per la soluzione
Un’intera classe aveva copiato. La docente non era a conoscenza di quanto accadeva
di EMILIO RANDACIO e FRANCO VANNI

C’era perfino un tariffario. Da uno a tre euro e le soluzioni per gli ostici esami in geometria o algebra erano serviti. A passarle a un’intera seconda classe del prestigioso liceo classico milanese Giuseppe Parini, sarebbe stata nientemeno che la figlia della professoressa di matematica, ignara del raggiro.

La giovane, frugando tra le carte o nel computer della madre, avrebbe copiato le domande che all’indomani sarebbero state proposte nei compiti in classe al Parini. Ci sono volute due diverse prove per far capire alla docente che qualcosa non funzionava. Tutti i compiti erano uguali. Studenti poco portati nella materia, si riscattavano in maniera difficilmente credibile alzando anche la media dei propri voti.

L’insegnante si è limitata a chiedere spiegazioni: cosa è successo? E alla domanda, gli studenti hanno risposto, da subito, in maniera onesta: «Ci hanno passato le soluzioni via Internet». A capire, poi, che era stata la stessa figlia della professoressa, ci è voluto qualche passo in più. La ragazza, che non studia nel liceo, avrebbe iniziato l’attività “spionistica” solo per amicizia nei confronti di alcune amiche. Poi, però, ci avrebbe preso gusto.

La coincidenza non era isolata. Qualche settimana prima, uno studente della prima A si era assunto la responsabilità di aver passato a tutti i compagni le soluzioni dei compiti in classe di matematica. È stato subito sospeso. Per la seconda, invece, l’incidente di percorso è costato una sospensione a tutti i ventidue studenti. Due giorni, alla fine dell’anno scolastico.

L’immediata confessione, resa alla professoressa, ha permesso alla scolaresca di evitare guai peggiori. Impossibile avere la versione ufficiale della scuola. Il preside si nega al telefono. I numerosi professori contattati, preferiscono non commentare. Uno di loro, che chiede l’anonimato, invita solo a «rispettare una vicenda privata, che riguarda anche una famiglia, e che è stata risolta all’interno delle mura scolastiche». Niente di più.

Anche gli studenti puniti con la sospensione all’uscita da scuola si limitano a poche parole: «Abbiamo fatto una cosa molto stupida», dice una ragazza. «Le cifre pagate per i compiti erano simboliche, una cosa goliardica, e nel giro di chi copiava c’era anche chi non ne aveva bisogno, e lo faceva per gioco», aggiunge una compagna. L’unica persona che sembra percepire la gravità della vicenda è l’insegnante di matematica, stimata da studenti e colleghi, e con fama di essere severa ma giusta: «Questa vicenda mi ha dato grandi problemi — dice — ora dobbiamo impegnarci per finire serenamente l’anno scolastico».


(07 giugno 2010)
http://milano.repubblica.it/cronaca/2010/06/07/news/milano_scandalo_fra_le_mura_del_liceo_parini_figlia_della_prof_vende_compito_di_matematica-4654287/?ref=HREC1-3
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SCANDALO AL LICEO PARINI :: Commenti

Messaggio il Mar Giu 08, 2010 12:12 pm  arno mandelbaum

Cari amici,
neanche il tempo di riprendersi dagli ultimi eventi che La Repubblica ti spara questa notizia.
Un tempo il Parini finiva sui giornali per la severità dell'insegnamento, la grandezza dei docenti di latino e greco, le iniziative rivoluzionarie ma epocali degli studenti.
C'era forse allora l'orgoglio della "parinitas".
Oggi, dall'allagamento in poi, una notizia buona tira l'altra.
Inevitabile riflettere i propri tempi e costumi ma una riflessione bisognerà pur farla.
Perchè succede, come prima cosa.

Per spiegare il fenomeno dò la parola allo studente che è in me, con prosa interiore di tipo céliniano:

"...cosa studio a fare se domani il mondo del lavoro... guarda mio cugino che ha avuto 110 e lode e sta all'ortomercato...ma chi me lo fa fare?...massì...il sapere per se stesso, come arricchimento interiore?... ma fatemi il piacere...poi che male c'è... non ha sapore un 10 falso? e chi lo dice? lo hai assaggiato tu?...così fan tutti.. guarda è anche un'opera di Mozart...in un processo di questo tipo, copiare da una soffiata o da internet, processo che resta un processo COGNITIVO, cari i miei signori, io non sono che l'utilizzatore finale, e dunque?..."

:-)
Scherzi a parte io credo si dovrebbe intervenire sulla forma mentale che, complice il mondo esterno, non fa rifiutare allo studente tali metodi.
Il patto d'onore resta un'iniziativa ammirevole del Parini, non so se anche di altre scuole, e andrebbe estesa e resa statutaria, fosse possibile.
Saluti a tutti

AM

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Messaggio il Mar Giu 08, 2010 1:02 pm  007

Dunque una riflessione andrebbe fatta, mi pare.
Se non riguardasse il Parini non ci sarebbe menzione sulle prime pagine, la ns. scuola fa da amplificatore mediatico (e la scuola dovrebbe ormai saperlo, visto i precedenti e organizzarsi in merito), ma il problema esiste, è grande, è diffusissimo.

Credo che le teorie punitive non possano sortire risultati, i ns. ragazzi sono più veloci, più esperti e se vogliono...

Lavorare su responsabilità, correttezza, maturazione...
Mi sono anche un po' stufata di ripetere!

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Messaggio il Mar Giu 08, 2010 5:34 pm  Bond

In poche ore la notizia rimbalza su notiziari e blog: Perchè?

adnkronos
style.it
cronacaqui.it
parmaok.it
informazione.it
masterworld.org
comunedivenezia.it
viveretrapani.it
oknotizie.it
yattaweb.it
monitoRadioytv.com
goparty.it
wikio.it
friendfeed.it
herinum.it
terninrete.it
milanoblog.it
new-notizie.it

innocentisti e guerrafondai già chiedono come punire.
Nessuno chiede come mai tanta leggerezza, qualcuno si interroga?

Il Parini è citato, portato a d esempio, osannato e condannato diviene l'occasione per parlare di giovani. Se succede al Parini allora il fatto è degno di nota.
Durante la scorsa settimana non sono mancate quotidiane segnalazioni di ragazzate ma le stesse non hanno avuto la stessa risonanza .

Educare presuppone cuore, pazienza, dialogo, ... ecc ecc
La scuola, ogni scuola, la famiglia, ogni famiglia deve incominciare o continuare a parlare di legalità, di onestà,di correttezza.
I giovani hanno bisogno di adulti, di esempi, non di giudici, non di predicatori.

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Messaggio il Mar Giu 08, 2010 11:26 pm  arno mandelbaum

dov'è il vecchio gil?
il momento è drammatico e lui dov'è?

AM

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Messaggio il Mer Giu 09, 2010 9:56 am  Gilberto Carron

Eccomi ieri sono stato fuori citta',(ridente cittadina di Soresina)
però ragazzi quanta benzina sul fuoco,e realmente chi paga sono i ragazzi!!!!
e perchè no!!sono gli unici ad avere copiato un compito perfetto!!!!
ai miei tempi, ci ricordavano di fare qualche errore, per non dare atto a copiature!!!!(che ingenui questi ragazzi)
in tutto questo marasma, mi sembra che si voglia colpire qualcuno, per educarne molti!!!
a parte le battute ironiche, di chi e realmente la colpa? chi deve sorvegliare l'intero sistema,della scuola,in questo caso mi sembra che sia stato trascurato!!!e se e stato trascurato deve subentrare il buon senso,
sembra che si vuole chiudere la stalla quando i buoi sono scappati,

Gil

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Messaggio il Gio Giu 10, 2010 9:32 am  Gilberto Carron

arno mandelbaum ha scritto:dov'è il vecchio gil?
il momento è drammatico e lui dov'è?

AM

Arno, come mai nessuno tranne i soliti'' NOTI'' non hanno nulla da dire
in un momento cosi drammatico!!!!!!!
sarebbero state ben accettate le opinioni,senzazioni,umori,ecc...


gil

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Messaggio il Gio Giu 10, 2010 10:52 am  007

Cari amici di avventura virtuale, come capisco il vs. stupore di fronte a questo assordante silenzio.
Noi agenti all'inizio non ce ne capacitavamo: ma come di fronte a questo? nulla! E a quest'altro? zero!
POI col passare del tempo abbiamo le prove che i messaggi arrivano, arrivano! E non solo si formano opinioni, ma a volte si sposta anche qualcosa!
Inoltre, se è giusto notare e sottolineare le pecche della scuola, va detto a chiare lettere che LA MAGGIORANZA DEI GENITORI è TOTALMENTE ASSENTE, FINO AL BISOGNO INDIVIDUALE.
Credo che potrei essere anche più cruda, ma dopo Bond mi sgrida.
Avanti dunque, pochi ma buoni!

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Messaggio il Gio Giu 10, 2010 11:19 am  Gilberto Carron

il silenzio a volte va bene,ma ogni tanto qualche campana, deve tuonare!!!!!
dici che i messaggi arrivano,bene,bene,!!Io in questa occassione particolare, aspettavo una partecipazione
di qualche genitore,peccato!!!!
Sarebbe interessante sapere il perchè di questa assenza totale
mo basta perchè Bond questa volta mi banna!!!
gil

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Messaggio il Gio Giu 10, 2010 4:14 pm  luciana scandiani

cari, un passato "remoto e prossimo" e un futuro pariniano, eccomi a rompere "l'assordante silenzio": è vero anche a me è sembrato di voler buttare benzina sul fuoco, troppe parole sprecate per un problema che non è il vero problema (copiare, non copiare, patto, non patto) ma questi ragazzi, i nostri ragazzi, sono veramente un' entità minacciosa, irriconoscente quasi sconsociuta e a volte fisiologicamente un po' stupida? La vera difficoltà è la capacita di saper uscire dal ruolo di adulti censori (in famiglia, a scuola ) per fermarisi ad osservare, ascoltare, capire per poi saper, se necessario, mettersi da parte.
Mi permetto un consigliare una lettura (e perchè no anche al preside Pedretti) "L'epoca della passioni tristi" (di spinoziana memoria) M Benasayag G Schmit
LS

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Messaggio il Gio Giu 10, 2010 5:12 pm  Bond

Sono Bond, non James, ma Bond...
e rarissimamente banno qualcuno,
quando accade è per proteggerlo da sè stesso.

Sono d'accordo anch'io, il problema non è copiare o non copiare, patto o non patto. I ragazzi fanno quello che hanno sempre fatto, cioè bene e male...
Ma ogni accadimento positivo o negativo nel quale si è coinvolti più o meno personalmente, può essere ignorato, gestito o addirittura essere occasione di crescita.
Punire e stop
Non punire e stop
Porta allo stesso risultato. L'oblio.
Non si mantiene il ricordo di una punizione,
si avrà ricordo se questo fatto è divenuto punto di partenza di un percorso che io chiamo educativo, ma potrebbe chiamarsi in questo caso anche di responsabilità civile, di onestà.

Se sabato, ultimo giorno di scuola, nonostante i proclami e gli appelli sui quotidiani i ragazzi imbratteranno via Goito a colpi di uova e farina, mi dispiace, ma credo la strada da percorrere sia ancora lunga.
Strada fatta di dialogo, di partecipazione di ascolto.

Il forum dei genitori, modestamente, ha lavorato per tre anni su questo principio.

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Messaggio il Gio Giu 10, 2010 5:58 pm  Gilberto Carron

Agente Bond sono contento della protezione,
la Luciana ha espesso molto bene il concetto, cosi come da te evidenziato, da qualche parte ho letto (la repubblica) che i ragazzi si sono dispiaciuti dell'accaduto, ma chi alla loro età non ha fatto qualche bischerata? spero che abbiano imparato qualcosa da questa esperienza. L'ultimo giorno di scuola , San Firmino, o il carnevale è un momento di festa per loro, e se scapperà qualche uovo o un po di farina non sarà certo un cataclisma, vorrà dire che gli educatori inizieranno a sensibilizzarli per l'anno prossimo.
gil

Ultima modifica di Gilberto Carron il Ven Giu 11, 2010 4:19 pm, modificato 2 volte

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Messaggio il Gio Giu 10, 2010 10:14 pm  007

GRAZIE LUCIANA!!!

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Messaggio il Dom Giu 13, 2010 7:15 pm  Bond

Dal mondo blog il commento di un giovane

La figlia della prof spaccia...
by ScuolaZOO, 08 Giugno 2010,

La figlia di una prof del Liceo Parini di Milano, in cambio di una cifra simbolica, smerciava le prove scritte di matematica che prendeva di nascosto dagli appunti della mamma.
Genietto... peccato che la giovine sia stata sgamata, perché i suoi "tossici di fiducia" continuavano a svolgere compiti in classe fin troppo bene rispetto alle loro medie...
.
La notizia è finita subito sul Corriere di Milano, anche se noi non capiamo tutto sommato la gravità del gesto...
Per una volta i giornalisti dovrebbero chiedere a ragazzi e professori quali sono i problemi veri della scuola e allora sì che avrebbero quintali di articoli veri da scrivere!!!
SONO LORO I VERI RIMANDATI A SETTEMBRE

commento

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Messaggio il Mar Giu 15, 2010 10:15 am  arno mandelbaum

amici, ho frequentato le elementari e le medie con scandiani volendoci un gran bene, nessuno immagina quanto, ma non sono d'accordo.
la questione del patto d'onore sarà anche un'eccentricità (è pur qualcosa però) e dell'adolescenza e delle sue passioni tristi (e della sana necessità di goliardia e trasgressione) sappiamo tutto avendole attraversate e meditandoci su da allora in quasi tutte le ore di veglia.
mi chiedo però se si è mai riflettuto, parlando di censori e di esempi, di che tipo di esempio (su questioni come l'onore, copiare non copiare, il sapere, il denaro, i valori alti) il giovane, lo studente, MEDIAMENTE E GENERALMENTE NESSUNO SI ADOMBRI ha davanti in casa - i genitori - nello Yuga attuale.
ognuno ha certamente passato più tempo in casa, e da quando poppava, che non al liceo che frequenta.
per essere lanciatore di uova o copiatore, santo genio o alcolista e perditempo.
o no?
sono anch'io genitore, parlo quindi della categoria e mi includo pure.
venendo all'altro tema caldo della settimana, sorrido a come si possa far problema serio del linguaggio colorito o delle discussioni di un Preside verso bidelli e una professoressa senza conoscere bene il contesto, le espressioni usate, il merito della questione.
chi capisce qualcosa da quanto riportato dai media?
qualcuno era presente?
non dico che non potesse avere totalmente ragione la prof in questione (si legge che lo studente - v. mie riflessioni più sopra - spacchi i mobili se gli viene assegnata un'insufficienza, ritenendola forse cosa buona e giusta) dico solo che vorrei capire con elementi sufficienti.
tra l'altro mi pareva di avere registrato un'atmosfera amichevole nella scuola, anche tra i collaboratori scolastici.
guardate che è lo stesso schema che porta i genitori a dire come eccentrica o strana o incapace di insegnare una prof di materia dove il figlio ha difficoltà o cose simili (cose che si vedono dalle medie).
presto si arriverà a denunciare chiunque e presso ogni organo e magari anche il docente che ti dà un'insufficienza (mi dicevano che i ricorsi già piovono nelle scuole italiane).
scusate la voce fuori dal coro ma è libero forum.
è questo che lo rende forte e in crescita.


AM

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Messaggio il Mer Giu 16, 2010 6:06 pm  luciana scandiani

Due parole per chiarire il "Luciana pensiero" (credo di non essere stata abbastanza chiara per essere stata così fraintesa). Lungi da me la volontà di scaricare su maestri, professori ed educatori in genere la responsabilità dell'educazione dei nostri figli e quindi del loro comportamento.
Coi miei figli sono stata e sono durissima nel pretendere sempre e comunque il rispetto per cose, persone (a iniziare da loro stessi), animali etc,etc, e nel sapere assumersi la responsabilità di ogni gesto e parola. A volte ci sono riuscita a volte ovviamente no. E' una lotta continua, quotidiana che come genitori non possiamo, e qui dò ragione ad Arno, rimandare o delegare in quest'età del ferro.
Il genere genitore giustificante ad ogni costo non fa per me; il genitore o insegnante "amico" non fanno per me. Ognuno ha i suoi compiti, le sue fatiche e i suoi piaceri e soprattutto credo si debba imparare a rinunciare a pensare ai figli come ad un mezzo di riscatto personale.
Un'ultima domanda, la solita, quanti di noi hanno avuto genitori sempre presenti, attivi difensori delle nostre ragioni, giustificatori agguerriti dei nostri sbagli, pochi credo e quanto di noi si sono "persi" nonostante i numerosi, inevitabili e salutari errori?
ps: ma veramente uno di voi è un mio vecchio compagno di scuola e allora amico mio come erano i nostri professori e i nostri genitori?

LS

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Messaggio il Mer Giu 16, 2010 6:26 pm  arno mandelbaum

ora siamo d'accordo.
dei miei genitori ho solo ricordi vaghi...
dei professori poi...
ti ho mandato un PM sull'epopea di quel nostro paesino di marzapane, ma non so se l'ho spedito correttamente.

AM

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Messaggio il Ven Giu 18, 2010 1:43 am  fiordali

Non credo che si debba punrare il dito contro gli educatori, genitori e insegnanti. La ragazzina non ha fatto altro che esercitare il diritto alla truffa che quotidianamente apprende dalla"nuova agenzia educativa"sotto forma di notizia. D'altra parte, non si può neppure mettere sotto accusa i media: fanno il loro mestiere. Quindi? C'è una verità inconfutabile: i modelli educativi tradizionali sono stati ormai sconfitti dal costume globalizzato.Urge una rivoluzione culturale e morale per salvare i giovani. Può, la mia, apparire come la voce di chi propone l'assurdo per non "cambiare nulla", ma è, invece, il convincimento di chi non vuole rassegnarsi al crollo.

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Messaggio il Ven Giu 18, 2010 11:13 am  arno mandelbaum

Lei vuole puntare il dito contro l'età del Ferro, contro "l'epocalità"?
Compito difficile, figlia mia, le forze sono troppo impari e il crollo, per definizione, non è evitabile.
Più realistico pensare di intervenire - accontentandosi di risultati modesti, temporanei - su educatori e/o genitori e/o studenti.
Qualunque risultato, benchè minimo e considerata la situazione, sarà un successo.

AM

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Messaggio il Ven Giu 18, 2010 12:09 pm  Gilberto Carron

fiordali ha scritto:Non credo che si debba punrare il dito contro gli educatori, genitori e insegnanti. La ragazzina non ha fatto altro che esercitare il diritto alla truffa che quotidianamente apprende dalla"nuova agenzia educativa"sotto forma di notizia. D'altra parte, non si può neppure mettere sotto accusa i media: fanno il loro mestiere. Quindi? C'è una verità inconfutabile: i modelli educativi tradizionali sono stati ormai sconfitti dal costume globalizzato.Urge una rivoluzione culturale e morale per salvare i giovani. Può, la mia, apparire come la voce di chi propone l'assurdo per non "cambiare nulla", ma è, invece, il convincimento di chi non vuole rassegnarsi al crollo.



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gil

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