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A scuola la droga si previene in videoconferenza

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A scuola la droga si previene in videoconferenza

Messaggio  Gilberto Carron il Gio Dic 12, 2013 3:17 pm

Il progetto “Edu Life” ha coinvolto 3554 gli studenti mettendo in contatto esperti neuroscienziati con i ragazzi attraverso strumenti innovativi


roma

I pericoli e i rischi delle droghe sono stati spiegati agli studenti in una serie di videoconferenze nell’ambito del progetto “Edu Life” in collaborazione tra il Dipartimento delle Politiche antidroga della Presidenza del Consiglio dei ministri e il ministero dell’Istruzione.



Si tratta di un progetto che ha visto la partecipazione di 3.554 studenti e 58 istituti scolastici di 18 regioni d’Italia.



Le videoconferenze hanno visto la partecipazione di esperti che hanno spiegato interagendo con i ragazzi i rischi legati alle dipendenze da tutte le sostanze stupefacenti ma anche sugli effetti dannosi sull’organismo da parte del tabacco e dell’alcol.



Il progetto ha dato risultati positivi soprattutto per quanto riguarda l’apprendimento del rischio delle droghe da parte dei ragazzi, così come accertato dai test svolti al termine delle videoconferenze. Secondo quanto emerso dalle risposte date dagli studenti, è aumentata la consapevolezza sul pericolo delle droghe. I ragazzi, infatti, alla domanda sugli effetti che provoca la cannabis hanno dato risposte corrette aumentando del 6% quelle date prima della videoconferenza. Oltre il 75% dei ragazzi ha ritenuto chiare e comprensibili le informazioni ricevute durante il corso e l’85% ha considerato utili per la vita quotidiana i contenuti delle videoconferenze.



«Sappiamo dagli ultimi dati - ha spiegato il responsabile del Dipartimento Politiche antidroga della Presidenza del Consiglio dei ministri, Giovanni Serpelloni - che tra i ragazzi tra i 15 ed i 19 anni il 23,40%, nell’ultimo anno, ha provato almeno una volta la cannabis. Si tratta di una droga che può provocare seri danni ed è giusto che i ragazzi ne abbiano consapevolezza».



«Basti pensare - ha aggiunto Serpelloni - che il principio attivo, il Thc, è incrementato nelle piante fino al 45% rispetto alla presenza in passato di Thc che era del 5-7%. Ciò vuol dire che nelle piante di cannabis sono state apportate delle varianti genetiche e vengono immesse sul mercato delle sostanze che danno sempre più dipendenza, sono aumentati anche i ricoveri dovuti alla cannabis, che rappresentano il 16% dei ricoveri per abuso di droghe».



Secondo i dati diffusi dal Dipartimento per le Politiche antidroga, l’Italia è comunque il paese dove, in Europa, si usano meno sostanze psicoattive. «In base ai dati dell’Eurobarometro - ha spiegato ancora Serpelloni - l’Italia al 27mo posto, su 28 Paesi, per l’uso di sostanze psicoattive, che spesso vengono vendute su Internet. Questo è dovuto alla chiusura di numerose pagine online e per la campagna fatta con i Nas, che ha portato al sequestro di diversi smartshop».



Oltre alle videoconferenze per informare i ragazzi delle scuole superiori presto verrà creata una ”app” per telefonini smartphone attraverso la quale gli studenti potranno interagire nelle videoconferenze con i vari esperti, oltre ad essere sempre aggiornati sui rischi dovuti all’uso delle droghe.



«Avere informazioni scientificamente fondate - ha detto il sottosegretario all’Istruzione, Marco Rossi Doria - sull’uso delle sostanze stupefacenti è il primo passo affinché i ragazzi possano acquisire consapevolezza e sviluppare comportamenti responsabili».

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